Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato

Introdotto dalla riforma della disabilità (D.lgs. 62/2024), è finalizzato a migliorare la qualità della vita e promuovere l’integrazione sociale superando la frammentazione degli interventi.

Chi può usufruirne?

Il Progetto di Vita può essere richiesto da tutti i cittadini a cui è stata riconosciuta la condizione di disabilità. Il progetto è costruito insieme alla persona con disabilità e alla sua famiglia (o rappresentate legale) per rispondere ai suoi desideri, preferenze e aspettative.

Come funziona e come si attiva?

L’attivazione segue un percorso preciso:

1. Valutazione di Base

È necessario aver completato l’accertamento della condizione di disabilità presso l’INPS.

2. Richiesta
Una volta ottenuta la certificazione di condizione di disabilità, il cittadino può richiedere la valutazione multidimensionale in maniera autonoma agli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), ai Comuni di Residenza o ai Punti Unici di Accesso (PUA), oppure chiedere che l’istanza (con certificato della condizione di disabilità) venga trasmessa dalla Commissione INPS al Titolare del procedimento (Comune di residenza). Tale trasmissione avrà effetto di istanza di parte.

3. L’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM)
Il progetto viene elaborato da un’apposita équipe (UVM) che ha sede presso il Distretto Sanitario e comprende, oltre alla persona stessa ed il legale rappresentante, assistenti sociali o educatori dei servizi sociali territoriali, professionisti sanitari dell’ASL quali assistente sociale, psicologo, medico e fisioterapista, medici di base o pediatra di libera scelta e rappresentanti della scuola e del servizi per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

4. Valutazione multidimensionale e redazione del Progetto

Il Comune avvia il procedimento e attiva lavalutazione multidimensionale che,

nel rispetto dell’esito della valutazione di base, rileva gli obiettivi della persona secondo i suoi desideri e le sue aspettative e definisce il profilo di funzionamento, individua le barriere e i facilitatori e formula le valutazioni inerenti al profilo di salute fisica, mentale, intellettiva e sensoriale, ai bisogni della persona e ai domini della qualità di vita, definisce gli obiettivi da realizzare con il progetto di vita, partendo dal censimento di eventuali piani specifici di sostegno già attivati e dai loro obiettivi.

La persona con disabilità può rinunciare all’istanza o al progetto di vita, anche se già definito. La rinuncia non preclude il diritto di ripresentare istanza per l’avvio di un nuovo procedimento.

Altre informazioni sul Portale della Disabilità all’indirizzo www.inps.it/portaledelladisabilita

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Uffici della cittadinanza / Segretariato Sociale